LA TERRA SOPRA DI NOI
(titolo internazionale: The ground above us)
Italia, 2010
Colore
1:78.1
17 minuti

CAST ARTISTICO
Giada Villanova
Anna Godano
Teresa Luongo
Sylvia Sakellaridis
Philippe Guastella
Giuseppe Pestillo

Cisterna di Littoria, 22 Gennaio 1944. Per sfuggire ai bombardamenti, Francesca si rifugia insieme a sua madre e ad altre centinaia di persone all’interno di grotte situate decine di metri sotto la superficie. Lì trascorreranno giorni interminabili di paura, dolore e speranza.

CAST TECNICO
Scritto e diretto da Cristian Scardigno
Direttore della Fotografia Francesco Crivaro
Scenografia Emanuela Soldivieri
Suono in presa diretta Claudio Bagni
Costumi Lisangela Sabbatella
Trucco e Capelli Claudia Lipari
Montaggio Stefano Dezi
Musiche Enrica Sciandrone

Produzione Ass. Cult. Viale del Cinema

Il 22 Gennaio del 1944, le truppe alleate sbarcarono ad Anzio (Roma), paese che dista circa 30 km da Cisterna di Latina (allora Cisterna di Littoria). Lo sbarco era di un’importanza strategica fondamentale nell’economia della Guerra: da qui cominciava infatti la liberazione dell’Italia Centrale dalla presenza delle truppe tedesche. A Cisterna, occupata dai nazisti, lo sbarco rappresentava un po’ la fine della guerra. Era opinione comune che gli americani sarebbero entrati in città in poche ore o al massimo in pochissimi giorni. Eppure, una volta sbarcati, gli alleati incontrarono una serie di difficoltà: da una parte una certa disorganizzazione nel muoversi e dall’altra una difensiva ferrea da parte delle truppe tedesche, riorganizzatesi per rispondere alle offensive alleate. I giorni passavano e la convinzione di una veloce liberazione lasciava spazio alla rassegnazione. In uno scontro sanguinoso, i tedeschi riuscirono a fermare gli americani a pochi chilometri da Cisterna, bruciando definitivamente l’elemento sorpresa dello sbarco di Anzio. Al centro della nuova difensiva tedesca c’era, appunto, la città di Cisterna. La popolazione civile fu costretta a rifugiarsi per quasi due mesi nelle grotte del Palazzo Caetani, mentre al di sopra la città veniva rasa al suolo dai bombardamenti incrociati per il 96%. Il giorno in cui gli abitanti di Cisterna furono costretti a lasciare la città (il 19 Marzo) viene ancora oggi ricordato ogni anno come “L’esodo cisternese”. Le truppe alleate riuscirono ad entrare a Cisterna solo il 25 Maggio, quattro mesi dopo lo sbarco di Anzio.

Cristian Scardigno